March 7, 2017, ROBERTO CANEDOLI,  EXPLORER OF  RUSSIA TREKKING in TOFALARIA

If you google Tofalaria you do not find so much on internet. If you instead type Bear’s Lake or better Medvezhyie Osero it could be even worse. Seems to be something classified by somebody jealous.

So we are on the right way for crazy and curious people like us. We can discover something special.

Let me tell something more about this secret place.

Last September I had the luck to join an expedition in a very remote and unreachable place in Eastern South Siberia. We were invited by the management of the Tofalaria Natural Federal Reserve to make a special trip. I was with the team of Russia Trekking, a professional team of organisers of adventure travel, two courageous Italian journalists, Gigi and Stefano, and Anton a young and talented muscovite photographer.

We reached initially Irkutsk just near the magic Baikal Lake and had a tour in the area. Amazing waters and many things to see.

Then we drove north west for about 600 kms. Nothing in Siberia, something in Western Europe. Dirty roads, thick forest at both sides, unbelievable petrol stations where to take a tea break.

We arrived  to an hidden airport in Nižneudinsk (do not even try to find the airport on google maps) and we took a huge helicopter, a mythical Mi-8 . We load through its belly our stuff, food and other surviving accessories and we flew away.

Nearly two hours on an infinite not inhabited multicolored forest, increasing hills and suddenly the helicopter turns around on a higher mountain  and the shows goes on.

We reached Verkhnyaya Gutara, the only real village in a region of about  22.000 square kms.

We joined the local Karaghas people, lucky survivors of something more tough than the frozen winters: the soviet demographic planning of 50’s. Soviets government forced them to be not anymore nomadic making them losing their reindeers herds and all the relative surviving resources.  Nomadic people it is not controllable.

We had great time together having a nice party in the wood. Good food and happy playing children all around. Can you imagine them when the photographer make his drone flying. I had a ride in the forest with a smart horse, wisely called Intellighenzia,  and my guide was a fearless jockey 10 years old.

We slept in our tents along the river in the forest. In the morning two grey wolves peeking to us. Maybe just big dogs but we did not ask to them and we waited them going away by themselves.

Nice breakfast beside the fire place and then we packed and we reach the airfield helped by a farm tractor to carry the luggage.

…..to be continued…..

Marzo 7, 2017, ROBERTO CANEDOLI,  EXPLORER OF  RUSSIA TREKKING

Se cerchi su Google Tofalaria non troverai molto. Se invece digiti Lago degli Orsi o meglio Medvezhyie Osero  potrebbe essere pure peggio. Sembra qualcosa reso segreto da qualcuno geloso.

Siamo comunque sulla buona strada per gente pazza e curiosa come noi. Possiamo probabilmente scoprire qualcosa di speciale.

Lasciami raccontare qualcosa di più su questo posto segreto.

Il settembre scorso ho avuto la fortuna di partecipare ad una spedizione in una località particolarmente remota e irraggiungibile nella Siberia Sud Orientale. Siamo stati invitati dalla direzione della Riserva Naturale Federale della Tofalaria per fare un viaggio molto speciale. Ero con il Team di Russia Trekking, un gruppo professionale di organizzatori di viaggi avventura, due coraggiosi giornalisti italiani, Gigi e Stefano ed Anton un giovane fotografo moscovita di talento.

Abbiamo raggiunto inizialmente Irkutsk vicino al magico Lago Bajkal e fatto un breve itinerario nella zona. Acque spettacolari e tante cose da vedere.

Quindi abbiamo viaggiato verso nord ovest per circa 600 km. Nulla in Siberia, qualcosa in Europa Occidentale. Strade sporche, foresta fitta su entrambi i lati e stazioni di servizio inimmaginabili dove fare un break con un te.

Siamo arrivati quindi in un aeroporto nascosto a Nižneudinsk  (inutile cercare l’aeroporto su google maps) ed abbiamo preso un elicottero enorme, un mitico Mi-8. Abbiamo caricato la sua pancia con il nostro bagaglio, viveri ed altri accessori di sopravvivenza e siamo volati via.

Abbiamo volato per circa due ore su un territorio infinito di foresta multicolore, con colline sempre più crescenti ed ad un certo punto l’elicottero ha girato intorno ad una montagna più alta e lo spettacolo è iniziato.

Abbiamo raggiunto Verkhnyaya Gutara, l’unico reale villaggio in una regione di circa 22.000 km quadri.

Abbiamo cosi raggiunto la popolazione dei Kargasi, felici sopravvissuti di qualcosa di più duro di un inverno ghiacciato: il piano demografico sovietico degli anni 50. Il governo sovietico li obbligò a non essere più nomadi facendo così perdere loro le mandrie di renne e tutte le risorse relative. I popoli nomadi non sono controllabili.

Il tempo passato con loro è stato molto bello con una grande festa nella foresta. Ottimo cibo e bambini felici che ci giocavano intorno. Potete immaginare quando Anton, il nostro fotografo ha fatto volare il suo drone. Ho fatto un giro a cavallo nella foresta con un bravo cavallo, saggiamente chiamato Intellighenzia, e la mia guida è stata un fantino senza paura di dieci anni.

Abbiamo dormito nelle nostre tende lungo il fiume nella foresta. Al mattino due lupi grigi ci stavano spiando. Forse solo due grandi cani ma non glielo abbiamo chiesto ed abbiamo aspettato che se andassero per conto loro.

Ottima colazione di fianco al fuoco ed abbiamo fatto il nostro bagaglio raggiungendo l’elicottero mentre un trattore trasportava il nostro bagaglio.

…..continua…..